Recupero delle reti da pesca a Cesenatico: economia circolare, riciclo della plastica e tutela del mare
Servizi Italia
20/10/2026
Sostenibilità
Cesenatico avvia una nuova fase del recupero delle reti da pesca dismesse. Un progetto di economia circolare che promuove riciclo della plastica, pesca sostenibile, tutela del mare e Blue Economy.

A Cesenatico prende forma una nuova fase del progetto dedicato al recupero delle reti da pesca dismesse, un’iniziativa che punta a rafforzare la sostenibilità della pesca, promuovere il riciclo della plastica e contribuire alla tutela dell’ambiente marino.

In collaborazione con Coopservice, l’Istituto di Vigilanza, Fondazione Cetacea, Sea The Change e gli altri partner coinvolti, stiamo costruendo un modello concreto di economia circolare nella filiera ittica, capace di mettere in rete pescatori, imprese, istituzioni e mondo della ricerca.

Tra i risultati già raggiunti figura la diffusione delle cassette di plastica riutilizzabili, introdotte per ridurre progressivamente l’utilizzo del polistirolo nella pesca e nella commercializzazione del pescato. Un cambiamento graduale che mira a rendere l’intera filiera più sostenibile ed efficiente.

Recupero delle reti da pesca dismesse: il nuovo passo verso l'economia circolare

La nuova fase del progetto è dedicata alle reti da pesca dismesse, materiali che rappresentano una delle principali sfide ambientali ed economiche per il settore ittico.

L’obiettivo è realizzare una filiera organizzata per la raccolta, il recupero e il possibile riciclo delle reti, attraverso spazi dedicati all’interno dei magazzini della marineria e la collaborazione con aziende specializzate nel trattamento dei materiali plastici.

Durante la fase iniziale saranno raccolti dati sui quantitativi disponibili e sulle opportunità di recupero. La sperimentazione operativa prevista dal 2027 consentirà di valutare la sostenibilità economica del modello e la possibilità di estenderlo ad altre marinerie dell’Adriatico, tra cui Rimini e Chioggia.

Fondamentale è il confronto con i pescatori e con gli artigiani specializzati nella riparazione delle reti, che mettono a disposizione competenze tecniche e conoscenze tradizionali indispensabili per costruire soluzioni realmente applicabili.

Blue Economy, pesca sostenibile e tutela dell'ambiente marino

L’iniziativa rientra nelle strategie della Blue Economy, che promuove uno sviluppo sostenibile delle attività legate al mare attraverso l’equilibrio tra crescita economica, tutela ambientale e benessere delle comunità costiere.

Il progetto si inserisce in un contesto complesso per la pesca italiana, caratterizzato dall’aumento dei costi operativi, dalla riduzione degli operatori e dai cambiamenti degli ecosistemi marini. Sostenere la pesca locale significa quindi valorizzare la qualità del prodotto, la tracciabilità della filiera e il legame tra pescato e territorio, favorendo al tempo stesso un consumo più consapevole e attento alla stagionalità del pesce.

Reti fantasma: un problema per il mare e la biodiversità

Durante l’incontro è stato approfondito anche il tema delle reti fantasma, ovvero le reti da pesca abbandonate o perse in mare che continuano a intrappolare pesci, tartarughe e altre specie marine.

Questi materiali rappresentano una minaccia per la biodiversità e possono creare danni anche alle attività di pesca. Sebbene il loro recupero non rientri nell’attuale fase del progetto, la costruzione di una filiera stabile per il trattamento delle reti potrebbe aprire la strada a future iniziative dedicate alla rimozione dei rifiuti marini.

Tutela delle tartarughe marine e innovazione nella pesca

Un altro ambito di intervento riguarda la protezione delle tartarughe marine. Fondazione Cetacea ha presentato le sperimentazioni del Turtle Excluder Device (TED), un dispositivo progettato per consentire alle tartarughe e ad altri animali di grandi dimensioni di uscire dalle reti a strascico, riducendo le catture accidentali.

La sperimentazione prevista nell’area di Cesenatico permetterà di raccogliere nuovi dati e valutare un possibile impiego più esteso della tecnologia a supporto della pesca sostenibile.

Il valore della collaborazione per la sostenibilità del territorio

Insieme a Coopservice e all’Istituto di Vigilanza, sosteniamo progetti che generano benefici ambientali, sociali ed economici per il territorio.

La collaborazione con Sea The Change ha già portato alla realizzazione di iniziative come Fishing for Litter, dedicate alla raccolta dei rifiuti marini, e a numerosi percorsi di educazione ambientale rivolti alle nuove generazioni.

Crediamo che la sostenibilità debba tradursi in azioni concrete, misurabili e durature nel tempo. Per questo investiamo risorse, competenze e relazioni nella costruzione di progetti capaci di continuare a generare valore anche oltre le fasi di finanziamento e sperimentazione.

Un modello replicabile per altri porti italiani

L’obiettivo finale è trasformare l’esperienza di Cesenatico in un modello replicabile per altri porti italiani, creando una filiera strutturata per il recupero delle reti da pesca, il riciclo della plastica e la tutela dell’ambiente marino.

La sfida non è soltanto recuperare un rifiuto, ma costruire un sistema capace di unire economia circolare, innovazione, sostenibilità della pesca e protezione degli ecosistemi marini. Attraverso la collaborazione tra imprese, pescatori, istituzioni e comunità scientifica è possibile trasformare le buone pratiche in risultati concreti e duraturi per il mare e per il territorio.